Genia, sempre Genia!

Genia è il problema che la politica sangiulianese sta cercando di sistemare (senza successo) da almeno 8 anni.
La preoccupazione che ci spinge a questa comunicazione sta nel fatto che, purtroppo, diversamente da quanto si dichiara pubblicamente, anche in questa amministrazione notiamo una mancanza di fiducia nei confronti del personale interno (forse collegata a un’incapacità di rendere efficiente la macchina comunale) e un’eccessiva fiducia nei confronti dei consulenti esterni.

Sono passati 8 anni da quando è esploso il problema Genia. In 8 anni si sono succeduti due presidenti degli stati uniti d’america, due papi, cinque presidenti del consiglio, cinque c.t. della nazionale di calcio e non sappiamo quanti segretari comunali (a proposito, salutiamo il nuovo arrivato).
In 8 anni a San Giuliano si sono succeduti una quantità industriale di consulenti esterni, ognuno con la certezza risolvere il problema Genia. Non c’è bisogno di dirvi com’è finita.

Visti gli esiti dell’ultima commissione vogliamo ripetere le seguenti questioni. Lo vogliamo fare attraverso una comunicazione perché vogliamo denunciare un fatto chiaro, ossia l’ennesima prova dell’inutilità della discussione politica in questo Consiglio comunale, che in 8 anni non ha saputo portare a una soluzione: è evidente che se segnaliamo noi alcuni problemi non veniamo ascoltati, ma se li segnalano i revisori allora cambia tutto. Un giorno i consulenti esterni sono perfetti, il giorno dopo non vengono compresi nemmeno dai revisori. Ma i revisori arrivano sempre dopo, e soprattutto non votano in Consiglio comunale.
Anche in questo caso (come in molti altri) le segnalazioni nostre e quelle dei revisori sono molto simili.

Ecco i dubbi sul piano per Genia.

– La delibera votata dal Consiglio comunale non ha incaricato l’amministrazione a fare un concordato sul gruppo Genia, ma solo su Genia Spa. Questo non è un aspetto solo formale, ma sostanziale: per esempio il Consiglio comunale non ha fatto alcuna valutazione sul subentro in tutte le liti attive e passive del gruppo, ma solo una valutazione su Genia Spa. E a maggior ragione, il Consiglio comunale non ha fatto alcuna valutazione in merito all’esclusione di Genia Energia dal piano. Non stiamo dicendo che siano sbagliate queste scelte, solo che non sono state valutate appieno.

– I 6 milioni impegnati dal Consiglio comunale comprendono anche tutte le spese accessorie derivanti dalla gestione del comune della liquidazione dei debiti? Ne siamo sicuri? Noi abbiamo molti dubbi. A quanto pare anche i revisori.

– E’ fattibile un concordato fallimentare “condizionato”? Nello specifico condizionato al piano di riequilibrio? Non si rischia l’indeterminatezza del concordato? E ancora, perché il consulente esterno in commissione ci dice che è certo di questa strada, e poi ai revisori, pochi giorni dopo, risponde che stiamo ancora valutando l’opportunità di inserire tale condizione?

– E’ mai possibile venire “sorpresi” da un debito tributario? Dopo 8 anni ancora non sappiamo quali sono i debiti di Genia?

Questi sono dubbi che abbiamo posto e sui quali vogliamo porre l’attenzione, perché decisivi per risolvere il problema Genia. Purtroppo, ancora una volta, se gli stessi dubbi li pone il M5S sono fandonie, se li pongono i revisori si sospende tutta la procedura.