Gruppo locale

Il Movimento San Giuliano 5 Stelle ha preso vita una decina anni fa grazie a un gruppo di amici che avevano iniziato seriamente a riflettere e a condividere le idee che Beppe Grillo portava avanti, da anni, nei suoi spettacoli di denuncia sociale in giro per il Paese. Il fatto che fossero spettacoli ad alta comicità non spostava di una virgola quanto di reale egli denunciava.

La situazione generale italiana, politica, economica e sociale, era già compromessa, anche se non in modo così grave e degradato come oggi. E, a livello locale, esistevano per noi cittadini criticità non meno preoccupanti.

Nel 2009 venne per noi l’occasione di presentarsi alle elezioni amministrative (il primo risultato ottenuto ha registrato un 3,80% e ricevuto il gradimento di 688 elettori), e il gruppo storico decise di tentare l’impresa, coagulando attorno a sè altri candidati che condividevano la stessa impostazione di pensiero, anche se a livelli diversi (merita ricordare che Grillo, nei suoi spettacoli-denuncia, spaziava in moltissimi campi e ad ampio respiro, dal politico nazionale e internazionale, all’ecologico, al finanziario, al biomedico, al fiscale, all’economico, all’energetico e a molti altri settori).

Non avevamo una posizione politica ancora definita, sia perché il Movimento era nascente a tutti i livelli, sia perché appunto era un movimento e non un partito, quindi non soggetto all’obbligatorietà dell’azione politica nelle sedi istituzionali. Quello che però ci accomunava, e ci accomuna, era il sapere che il tempo della delega in bianco alle forze politiche che fino ad allora ci avevano rappresentato aveva ormai fatto il suo tempo: troppa incompetenza, troppa avidità e troppo malaffare erano ormai sotto gli occhi di tutti, o almeno sotto gli occhi di chi voleva vedere.

C’era la constatazione che il nostro Comune, già comunque città dormitorio, si era trasformato nei decenni in una città triste, allo stallo, soffocata dal cemento, dal degrado e dai debiti, sempre più povera di relazioni umane, di iniziative culturali, di fermenti nuovi, e in cui si respirava un’aria depressiva.

Nel 2011, con le  elezioni anticipate, (il nostro candidato Sindaco Giorgio Salvo ottiene il 6,23% e 1094 voti di preferenza mentre la lista ottiene il 6,58% e il gradimento di 987 elettori) abbiamo acquisito un consigliere comunale, Giorgio Salvo, che ha portato a termine il suo mandato.

Nel 2016 alle nuove elezioni amministrative, viene ricandidato a Sindaco Giorgio Salvo, il M5S e Giorgio ottengono un grande risultato (risultando in termini assoluti il 2° partito della città) con il 18,84% e il gradimento di 2688 elettori, per effetto di questo risultato viene rieletto consigliere Giorgio Salvo a cui si aggiunge un secondo consigliere, Nicola Aversa, divenuto capogruppo.

Cosa accomuna noi attivisti ?

Certamente la speranza di aiutare a dare la svolta a questo stato di cose, e il sogno di poter vedere rinascere una San Giuliano rivitalizzata, che possa lasciarsi alle spalle lo strascico doloroso delle vicende giudiziarie ed economico-fallimentari che l’hanno colpita al cuore per l’irresponsabilità del partito che l’ha governata da sempre.

Come vogliamo muoverci per raggiungere questo obiettivo?

Certamente alzandoci e mettendoci in gioco, iniziando ad agire con forza, mettendo in moto nuove energie e sinergie lasciando nel cassetto la tremenda voglia di lamentarsi-e-basta (attitudine comprensibile ma sterile), portando competenza e buone idee declinandole nella nostra realtà locale, lottando per invertire la rotta e contribuire a far risalire dal baratro la città per farla ritornare libera e luogo a misura d’uomo.

Cosa ci differenzia da altre forze politiche?

Intanto il punto di partenza: per candidarsi nel Movimento 5 Stelle sono necessari dei requisiti di base:

  • fedina penale pulita;
  • residenza nel Comune in cui ci si candida;
  • non essere politici di professione;
  • non essere iscritti ad altri partiti politici;
  • accettazione del limite di massimo 2 mandati come consiglieri.

Poi il fatto che, a livello locale, non siamo vincolati da direttive dall’alto come accade per gli altri partiti. Nessuno ci è mai venuto a dire come muoverci nei confronti della nostra realtà politica. Si respira aria di libertà.

Ce la faremo?

E’ il nostro realistico sogno, per il futuro nostro, dei nostri concittadini – soprattutto per i più giovani – e per la città tutta.
Intanto ci piace ricordare che, se oggi i nostri concittadini possono assistere alle sedute del Consiglio Comunale in streaming, comodamente seduti davanti al proprio computer, è grazie a quel primo gruppo del M5S candidatosi nel 2009: filmavamo per intero le sedute consiliari proprio per renderle più vicine ai cittadini e, dopo la necessaria liberatoria, le mettevamo in rete (questo sbloccò la situazione delle registrazioni, per le quali il Comune sarebbe già stato attrezzato tecnicamente ma che, per un motivo o per l’altro, non venivano messe in rete).

Il nostro sogno è utopia?

No, il tempo ha dimostrato che le soluzioni indicate da Grillo e Casaleggio nelle loro denunce sociali, che al momento sembravano pura utopia (il consumo a Chilometro Zero, l’avvio del Wi-Fi gratuito, l’impulso alle fonti energetiche rinnovabili, una gestione responsabile dei rifiuti urbani per incrementarne il riciclo, la costruzione di piste ciclabili, …..), sono attecchite come buone idee e sono diventate realtà in molta parte del nostro Paese.
E se questo è stato possibile a livello nazionale, tanto più potrà esserlo a livello locale.

“Il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità, o coraggio di fare.
Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia da qualche parte, solo allora diventa un proposito, cioè qualcosa di infinitamente più grande.”
(Adriano Olivetti)

 

Articolo aggiornato a Marzo 2017